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Milazzo, il film di un'impresa storica

17.05.2010

Dal pari con l'Hinterreggio al successo di Mazara che vale la promozione. Trentaquattro giornate dense di emozioni per i rossoblu, al terzo salto di categoria consecutivo. Autentiche perle il doppio successo nel derby con il Messina e le sfide vinte contro Avellino, Vigor Lamezia e Trapani. Una stagione davvero indimenticabile.

Ventuno vittorie, 68 punti divisi equamente tra andata e ritorno, 41 ottenuti in casa, Torcivia miglior marcatore con 14 reti. Sono i numeri principali che fotografano la straordinaria impresa del Milazzo, capace di centrare lo storico traguardo dell'approdo in Seconda Divisione. Riviviamo, giornata per giornata, la splendida cavalcata della squadra allenata da Antonio Venuto.

AVVIO CONVINCENTE - E' il 6 settembre 2009: il Milazzo apre il suo campionato con un buon pari (1-1) sul terreno dell'Hinterreggio. Il gol di Torcivia regala il primo punto ai rossoblu. Regolata agevolmente la Viribus Unitis (2-0, a segno Calabrese e Torcivia) all'esordio di fronte al proprio pubblico, alla terza giornata la squadra di Venuto rimedia il primo ko stagionale cedendo allo "Scrofani Salustro" contro il Palazzolo, impostosi grazie ad un gol di Teriaca. Il 2-1 casalingo al Rosarno (risolve allo scadere Camarda su calcio di punizione) conferma che i mamertini saranno un osso durissimo per tutti. La grande attesa per il derby con il Messina viene interrotta dalla tragica alluvione che colpisce la città dello Stretto. Un lutto terribile che porta al rinvio del match del "San Filippo". Dopo la pausa anche l'Adrano è costretto ad arrendersi: 3-1.

LA LEGGE DEL "GROTTA POLIFEMO" - Sul neutro di Polla, contro il Sapri, matura la prima affermazione in trasferta. L'1-0 siglato da Torcivia lancia il Milazzo verso i quartieri alti della graduatoria. La data storica è però il 21 ottobre 2009: mai infatti i rossoblu erano riusciti ad imporsi a Messina. Il tabù viene spezzato grazie ad una rete del solito Camarda in avvio di ripresa. Da brividi la gara con il Trapani. Camarda, al 90' su rigore, regala la vittoria ai suoi. Agguantato il primo posto solitario i rossoblu fanno davvero sul serio. Giungono quindi il 2-1 di Castrovillari (doppietta di Torcivia) ed un'altra vittoria di prestigio contro una delle corazzate del torneo. La Vigor Lamezia cede 1-0 nella città del Capo (solito gol del capitano), ma può recriminare per due calci di rigore sbagliati da Cosa e Madonia. Il match, assai vibrante, fa registrare ben tre espulsioni. Più quattro sul Rosarno: è fuga.

GRANDE REAZIONE - Le due sconfitte consecutive subite contro Rossanese e Modica, entrambe per 1-0, frenano la corsa dei mamertini. Colpisce in particolare il tonfo interno per mano della squadra appena affidata a Pippo Romano. Per Camarda e compagni è il primo ko tra le mura amiche. La Vigor Lamezia si riporta ad un solo punto, Rosarno, Rossanese e Trapani non mollano. Seppur a fatica vengono battute Acicatena e Nissa. Sul neutro di Castiglione finisce 2-1 (Torcivia e Sanguinetti) per il Milazzo con i biancoscudati che sbagliano il rigore del possibile pareggio. Il 13 dicembre viene toccato l'apice del girone d'andata. L'Avellino viene spazzato via: un 3-0 che non ammette repliche firmato dai gol di Torcivia, Salmeri e Sanguinetti. Gli irpini, nervosissimi, chiudono il primo tempo già in nove uomini.

IL MOMENTO PIU' DURO - Sette giorni dopo l'impresa più bella ecco l'inspiegabile crollo al "D'Ippolito" di Lamezia. Lo 0-5 contro il Sambiase (mattatore Laviano, autore di una tripletta) è un'autentica batosta. A chiudere il girone d'andata c'è poi il clamoroso 0-1 interno con il Mazara. Per il Milazzo è il momento più difficile. Scavalcato dal Trapani, lascia ai granata il platonico titolo di campione d'inverno. I successivi pareggi a reti bianche con Hinterreggio e Viribus Unitis acuiscono la crisi. La squadra di Boscaglia si porta a +3 sui rossoblu. La reazione del gruppo è però veemente. Travolto 3-0 il Palazzolo, con Santamaria, Torcivia e Calabrese che interrompono il digiuno di gol e vittorie perdurante da quattro turni, è di nuovo primo posto, in condominio con il Trapani battuto a Rossano.

LOTTA SERRATA - Dopo due settimane di stop forzato i rossoblu si fanno incredibilmente bloccare (1-1) dall'Adrano, reduce da dodici sconfitte di fila e già avviato alla retrocessione. Il successo di Rosarno nel recupero, decide ancora una volta Torcivia, costringe i calabresi alla prima battuta d'arresto casalinga e lancia il Milazzo a -2 dalla vetta ma con una gara in meno. L'1-1 interno con il Sapri viene visto di buon occhio per la contemporanea caduta del Trapani nel derby con il Mazara. Il tutto in attesa del big match del "Provinciale" tra le due regine. Gancitano firma il gol partita in un confronto dai nervi tesi (tre espulsi) e i granata vanno a + 4. L'altro recupero consente però ai mamertini di rifarsi sotto. Il 2-1 al Messina, decretato dalle reti di Camarda e Di Napoli, con i rossoblu in dieci da inizio ripresa per l'espulsione di Torcivia, è linfa vitale. Il 3-0 sul Castrovillari, colto grazie all'autorete di Curcio ed alle reti di Camarda e Venuti, vale il nuovo comando solitario. La Viribus Unitis blocca infatti il Trapani. Il 21 marzo Milazzo e Trapani cadono contro le due lametine. Il gruppo si ricompatta. Milazzo 50, Trapani 49, Rosarno e Vigor 46, Rossanese 45, Avellino 44. Ci sarà da soffrire sino in fondo, tutto corre sul sottile filo dell'equilibrio. L'1-0 alla Rossanese (gol di Torcivia) fa volare i rossoblu a + 4 sul terzetto formato da Vigor, Rosarno e Trapani.

IN FUGA VERSO LA PROMOZIONE - Di Napoli sigla il successo del "Caitina" contro il Modica, rimasto subito in dieci per l'espulsione di Bonarrigo. Il 18 aprile la copertina è tutta per Sanguinetti, autore della doppietta decisiva contro l'Acicatena, piegato 2-1. Le due trasferte consecutive non lasciano però dormire sonni tranquilli alla capolista. Un rigore trasformato quasi allo scadere da Crescibene costringe il Milazzo alla resa sul terreno della Nissa. Trapani e Rosarno sono adesso ad un punto. Per Camarda e compagni c'è inoltre la prospettiva di doversi giocare la promozione ad Avellino. La sfida del "Partenio" offre l'ulteriore prova dello straordinario gruppo a disposizione del tecnico Venuto. Il 2 maggio Orioles e Sanguinetti consentono al Milazzo, a lungo in dieci per l'espulsione dello stesso Orioles, di imporsi in terra campana, spezzando i sogni di rimonta degli irpini. A nulla vale la rete di Majella. Gli ultimi 180' valgono la passerella finale. Dopo il 2-1 al Sambiase, reti di Santamaria e Ioppolo, giunge l'atto conclusivo di una cavalcata epica. E' il 16 maggio 2010, una data destinata a rimanere scolpita nei cuori dei tifosi rossoblu. Le gemme di Orioles, Torcivia e Arnone, la rimonta solo abbozzata dal Mazara, spintosi fino al 3-2. Al fischio finale esplode la festa: è Seconda Divisione.


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