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Abete: "I ripescaggi ci saranno"

16.07.2010

Sabato 5 giugno 2004 il Messina conquistava un traguardo atteso a lungo. Storari, Zoro, Rezaei, Aronica, Parisi, Lavecchia, Mamede, Coppola, Sullo, Di Napoli, Sosa: Como battuto 3-0 al "Celeste" e promozione in A che diventa matematica. Una gara, entrata di diritto nella storia giallorossa, che oggi sembra davvero lontana anni luce.

E' il 5 giugno. Sabato, proprio come sei anni fa. Il 3-0 al Como valeva una Serie A attesa per tanto, troppo tempo. Inevitabile che la mente di ciascuno di noi, almeno per un istante, voli verso uno dei ricordi più belli di sempre, nonostante il momento attuale del Messina rappresenti l'antitesi assoluta rispetto a quanto accaduto in quella storica data. Circa duemila giorni nei quali il club ha conosciuto il suo apice per poi vivere un lento quanto assurdo declino. Per celebrare l'anniversario abbiamo voltato lo sguardo verso i protagonisti di quella indimenticabile cavalcata, coronata dal successo ai danni dei lariani nell'ultima gara disputata allo stadio "Celeste". Perché quel "Storari, Zoro, Parisi" vale più di qualunque "Zoff, Gentile, Cabrini...".

Arturo Di Napoli, autore di una doppietta nella magica notte che sancì l'approdo nell'Olimpo del calcio, è l'ideale trait d'union tra la squadra che fece sognare un'intera città e quella che ha appena vissuto la sua seconda anonima stagione consecutiva in Serie D. Nello scorso settembre sposò incondizionatamente il progetto della nuova proprietà del club giallorosso di riportare in alto il Messina. I suoi venti gol non sono però bastati ad andare al di là di una sofferta salvezza. Reduce da un'amara avventura anche chi guidò alla promozione in Serie A un gruppo preso in mano da ultimo della classe. Dalla gioia più grande alla delusione più cocente. Bortolo Mutti non è riuscito infatti a sottrarre la "sua" Atalanta dalla retrocessione in B, nonostante i ventidue punti conquistati dall'avvento del tecnico di Trescore Balneario, coinciso con l'inizio del girone di ritorno. Futuro in panchina per Sergio Campolo, reduce da una parentesi da incolpevole trainer della disastrata Igea Virtus, retrocessa dalla Seconda Divisione.

La copertina spetta di diritto a Marco Storari. Il portiere nativo di Pisa ha vissuto una stagione da autentico protagonista. Avvio da titolare nel Milan, complici le assenze di Abbiati e Dida, ed esordio in Champions League, prima dello stop per infortunio che lo avrebbe costretto, al rientro, a patire le ripristinate gerarchie. Quindi la seconda parte di torneo a difendere i pali di una splendida Sampdoria, giunta al quarto posto e qualificatasi per i preliminari di Champions League anche grazie agli strepitosi interventi dell'ex estremo difensore del Messina. Adesso i blucerchiati farebbero carte false pur di riaverlo, ma i rossoneri non sembrano intenzionati a mollarlo. Sognata a lungo la massima competizione continentale, il Napoli di Salvatore Aronica ha guadagnato l'accesso all'Europa League 2010-2011 in virtù di un eccellente sesto posto. La cura "Mazzarri", tecnico avuto già a Reggio Calabria, ha letteralmente rivitalizzato il difensore palermitano, risultato pedina importante dello scacchiere dei partenopei. Tra le rivelazioni della Serie A il Bari di Alessandro Parisi e Salvatore Sullo (vice del tecnico Ventura). Per i pugliesi una salvezza, da neopromossa, ottenuta con largo anticipo. Il laterale sinistro ha però trovato poco spazio (14 presenze) a causa di diversi problemi fisici ed è rimasto a secco di reti, come raramente gli era accaduto in una carriera contrassegnata dalle 14 prodezze del 2003-04. Nessuna apparizione, invece, per Luigi Lavecchia tra le file del Bologna.

Scendendo tra i cadetti stagione totalmente da dimenticare per Luca Fusco. Sei anni fa uomo guida della difesa giallorossa, oggi reduce dalla retrocessione in Prima Divisione con la Salernitana, club sul cui futuro si addensano peraltro nubi nerissime. Il gol all'ultima giornata, siglato contro il Gallipoli nella sfida decisiva per la salvezza del Modena, ha riportato alla ribalta Domenico Giampà, motorino inesauribile della banda di Mutti. Quattordici "gettoni" e tre reti per il paraguayano Tomas Guzman (Piacenza), mentre la Triestina di Nicola Princivalli è chiamata all'appendice dei playout (avversario il Padova) per evitare la retrocessione. In Prima Divisione il Perugia di Sammy Accursi (23 presenze ed un gol) ha fallito l'obiettivo playoff. Un traguardo centrato dalla Reggiana (ko nella semifinale degli spareggi-promozione contro il Pescara) di Marco Temelin, attaccante con all'attivo una sola apparizione nella trionfale stagione del Messina targato 2003-04. Annata opaca per Carmine Coppola, lontanissimo dagli standard di rendimento raggiunti in riva allo Stretto. Dopo le esperienze negative con Frosinone e Salernitana, il centrocampista di Pollena Trocchia ha deluso anche ad Arezzo e Taranto, collezionando complessivamente 21 presenze ed un gol. Conquistata la promozione in Prima Divisione con la maglia della Juve Stabia, Raffaele Ametrano ha deciso invece di chiudere col calcio giocato a 37 anni. Lontano dai campi anche Josè Mamede, messosi alle spalle la poco felice avventura con il Potenza della passata stagione, caratterizzata, purtroppo, dai soliti problemi fisici. In forza all'Olbia (7 presenze e due gol), in Seconda Divisione, il centrocampista Andrea Gentile. L'attaccante Igor Zaniolo veste da due stagioni la casacca della Lavagnese, giunta settima in Serie D. Otto le reti messe a segno dalla punta genovese nel torneo 2009-2010.

Varcando i confini nazionali ha evitato di un soffio la retrocessione il Vitoria Setubal di Mark Andrè Zoro, al tempo idolo dei sostenitori giallorossi. L'ivoriano, 20 presenze con il club giunto terz'ultimo nel massimo campionato portoghese, è rimasto fuori dal giro della Nazionale allenata da Sven Goran Eriksson in vista dei Mondiali in Sudafrica. Se Rahman Rezaei milita nell'Al-Dahfra, compagine degli Emirati Arabi Uniti, il portiere francese Landry Bonnefoi, all'epoca vice Storari, ha difeso i pali dell'Amiens, tredicesimo nello Championnat National, terza serie nel calcio transalpino. "El Pampa" Roberto Sosa (appena una presenza nel 2010, ma acquisto boom del Messina nel mercato di gennaio 2004) ed il suo Gymnasia La Plata, infine, hanno chiuso al dodicesimo posto nel torneo "Clausura" che ha visto l'affermazione dell'Argentinos Juniors.


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