Cercasi uomini a Palazzo Zanca: dalla crisi pdl agli insulti del sindaco Buzzanca
29.05.2010
Per fare politica a Messina non ci vuole molto: ci vuole un po' di cultura, certo (e molti che a Palazzo Zanca dicono di averla o regalarla alla comunità... non sanno purtroppo cosa sia...), ma più ancora parole e gesti di straordinaria intensità e sobrietà, capaci di intrecciare il racconto con il commento e di regalare a ogni frase una sorpresa e una percezione imprevista. Il resto è superfluo. Come per il litigio in corso in casa Pdl. Ieri abbiamo avuto il vis a vis con il capo gruppo Pippo Capurro: se "i protagonisti" sono il nuovo che avanza, la società creativa, l'intelligenza che ci seppellirà ... beh, questa è davvero l'unica battuta di spirito degna di nota. In una cosa siamo d'accordo con "capo - Capurro": i consiglieri del Pdl non hanno le palle per sfiduciarlo. Sono dei piccoli uomini che parlano alle spalle e non hanno il coraggio per assumersi le proprie responsabilità con il sindaco Giuseppe Buzzanca. Capurro ha perfettamente ragione quando sostiene: "Se vogliono che io vada via lo mettano nero su bianco e abbiano la forza di guardarmi negli occhi... l'ultima volta che hanno osato chiedere le mie dimissioni con il sindaco hanno fatto una figura da ragazzini... Buzzanca li ha provocati pesantemente e loro zitti in silenzio con gli occhi bassi!". Povera Messina, ma perchè i politici sono sempre così tristi? Comunque una cosa l'abbiamo ottenuta: "capo Capurro" ha solennemente promesso di indire una riunione (e di invitarci) per discutere delle sue dimissioni con il gruppo Pdl, adesso la palla ritorna ai leoni che hanno chiesto a gran voce, nei corridoi di Palazzo Zanca, la testa di Capurro: se vogliono davvero la bella chioma del loro nemico, hanno la possibilità di prendersela. Applausi. A margine ci permettiamo di aggiungere: il vero scandalo dei litigi politici non sta "nel cattivo gusto e nelle sconcezze, vedi l'espressioni del sindaco nei confronti di quanti non la pensano come lui... W la democrazia!" ma che un vizio di pochezza, equamente diffuso tra le parti, sia ostentato come voluto (e quanti ci credono!). Così, ogni sentenza viene presto dimenticata e a nulla viene posto rimedio.
Commento presenti
Accesso al forum
Per potere inserire messaggi e commenti à necessario essere registrati.
Se hai già effettuato la registrazione, inserisci nome utente e password per accedere.


